70 ANNI DI SERVAS
Scritto da Brumana Angiola il 09-07-2019
70 ANNI DI SERVAS
7 giorni, ogni giorno 10 anni di storia Servas
SERVAS 1949-2019
70 ANNI CELEBRATI CON ENERGIA METABOLICA
-1949-1959, 1960-1969, 1970-1979, 1980-1989, 1990-1999, 2000-2009, 2010-2019
7 decadi, per 7 giorni, per 7 ospitalità.
Un viaggio tra i soci Servas del nord-ovest del Piemonte
Tutto è iniziato in uno dei lunedi mensili degli incontri Servas che da 2 anni vengono organizzati al Centro Studi Sereno Regis per favorire l’incontro tra i soci Servas e il confronto con altre esperienze di viaggio, di accoglienza e ospitalità.
Alla domanda emersa dalla coordinatrice regionale “Cosa facciamo per celebrare i 70 anni di Servas?” è nata l’idea di proporre dei viaggi utilizzando energia metabolica (bicicletta, monopattino, pattini a rotelle, a piedi) e organizzare percorsi per andare a incontrare soci Servas del Piemonte, dove ogni giorno rappresenta una decade, quindi 7 giorni per fare 70 anni.
Evidenziato ogni socio del Piemonte su una mappa (1:200.000), ho visto che un possibile percorso poteva essere di andare verso la Serra di Ivrea, il lago d’Orta, la valle dell’Ossola, la valle Cannobina, il lago Maggiore, il parco del Ticino, il Novarese e poi tornare a casa.
Ho aspettato invano che qualcuno si aggregasse al viaggio, ma ho dovuto partire da solo. In compenso l’idea è stata fertile: altri soci hanno deciso di organizzare un loro viaggio a piedi nell’astigiano, nella città di Torino e nelle vicinanza di Aosta anche se poi solo uno è stato realizzato solo parzialmente.
Uno stimolo nel fare questo viaggio è stato il rileggere e ridurre a poche pagine il testo “I semi di Servas” del co-fondatore di Servas, Bob Luitweiler dove dice:
| “L’idea era che chi viaggiava avrebbe imparato da chi dava ospitalità come poter maggiormente servire, una volta tornati alle proprie case, come sviluppare programmi e relazioni umane libere dalla guerra....Un sistema di viaggio che chiamavamo studio-lavoro è il tentativo di incoraggiare i viaggiatori Servas a scoprire quanto è proficuo porre delle domande che possono darci delle idee su come cambiare la nostra vita riaccendendo la visione che ispirò il Servas del primo periodo … intendevo conoscere le cause dell’ingiustizia, delle alienazioni e dei pregiudizi che portano alla guerra, volevo conoscere i movimenti che erano riusciti a risvegliare un forte senso di coscienza sociale: a) le scuole superiori popolari in Danimarca, b) i Kibbutzin israeliani e la loro solida esperienza di vita comunitaria, c) il movimento gandiano per vedere se aveva avuto successo.” | ![]() |
COSA HO APPRESO DA QUESTO VIAGGIO. Intanto la conoscenza di persone nuove con i racconti delle loro esperienze di vita. Ugo che sa anche dipingere (vedi sopra) e che negli incontri regionali vedevo, ma non abbastanza a fondo. Giorgio (veterinario in pensione) con cui, ho scoperto, abbiamo condiviso la conoscenza di molte persone intorno agli anni ’80 a Settimo Torinese, dove ho lavorato (1976-1986) e Paola che è stata nel Burkina e prossimamente andrà a fare l’educatrice in Francia. Mauro che sta organizzando una interessante iniziativa, “vivere insieme” dove più persone avanti con l’età e sole proveranno a condividere una casa con l’aiuto di una giovane famiglia che li supporterà al bisogno. Maria Pia che ha avuto in eredità l’insegnamento di più lingue, la mamma partigiana nella Repubblica partigiana della val d’Ossola che è stata vice sindaco a Novara subito dopo la 2^ guerra mondiale. Bianca vissuta in Rhodesia fino all’adolescenza che insegna le filastrocche inglesi nelle scuole dell’infanzia, amica di Primino, corridore in bici e sui monti di 50 anni fa
I MIEI OSPITI Servas

MA COSA È SUCCESSO NELLE DIVERSE DECADI in Servas
- 1949-1959: (1949) ad Amburgo nasce Servas (= servire in esperanto indicativo); (1952) primo incontro internazionale
- 1960-1969:
- 1970-1979: (1970) si forma la prima lista italiana di Servas con 12 porte aperte; (1972) nasce Servas International con ufficio in Svizzera; (1973) è riconosciuta dall’UNESCO come ONG; (1979) 1° incontro Servas nazionale a Camaldoli
- 1980-1989: (dal 1980 ad oggi) i soci Servas nel mondo sono rimasti quasi costanti cambia il numero di Paesi in cui sono presenti; (1984) nasce l’associazione italiana Servas con più di 400 porte aperte; (1985) per la prima volta viene organizzato “Sentieri insieme”, oggi siamo alla 35^ edizione; (1989) viene lanciato Alpe Adria, periodico incontro tra le popolazioni slovene, austriache e italiane
- 1990-1999: (anni ’90) si formano liste delle Porte Aperte nei paesi dell’Est, anche se nuclei underground erano già presenti
- 2000-2009: (2000) in Italia il numero di porte aperte è in assoluto il più numeroso al mondo; (anni 2000) si sono moltiplicati gli appuntamenti estivi Servas Get Together, Servas Summer University; (2007) il segretario per la pace di Servas organizza (6 italiani) un incontro di una settimana con altrettanti Servas turchi per aggiornare il pensiero del fondatore; (2008) Bob Luitweiler ci lascia
- 2010-2019: (2018) si forma in Italia il gruppo giovani Servas; (2018 in Corea) ogni 3 anni viene fatta la conferenza internazionale Servas; le porte aperte sono nel mondo 15.000 circa e sono presenti in 118 stati; (2018) il Centro Studi Sereno Regis a Torino diventa sede legale di Servas
ALCUNI DATI TECNICI del viaggio: 570 km alla velocità media di 13,8 km/h

- giorno 1: Robassomero – Settimo Vittone, 62 km, PA Pellerei Jole e Sarteur Ugo
- giorno 2: Settimo Vittone – Varallo Sesia, 100 km con la Serra di Ivrea (543 m), PA Festa Larel Mauro
- giorno 3: Varallo Sesia - Santa Maria Maggiore, 88 km con passo della Colma (942 m), PA Quarzo Cerina Maria Pia
- giorno 4: Santa Maria Maggiore – Omegna, 75 km con passo di Finero (900 m), PA Scalenghe Giorgio, De Agostini Paola
- giorno 5: Omegna – Galliate, 83 km con parco del Ticino da Sesto Calende a Turbigo, “PA” amici di vecchia data Laura Gazzola e Gianni Bignoli con cui ho vissuto diversi anni
- giorno 6: Galliate – Vigliano Biellese, 70 km, PA Miledi Bianca Battistello
- giorno 7: Vigliano Biellese – Robassomero, 92 km, PA Fonsati Claudia (casa)
Giorgio Barazza (Robassomero, 5/10/2019)
